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da Brescioggi del 11/07/2010 |
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da Il Sole 24 ore dell'11/07/2010 |
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da Sole 24 ore Roma del 07/07/2010 |
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da MF del 07/07/2010 |
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da MF Sicilia del 07/07/2010 |
da Il sole 24 ore del 29/06/2010 L'outlet è comodo, lasci l'auto in un parcheggio in cui c'è sempre posto e nella stessa area, estesa più o meno come una media riserva naturale, trovi tutto, dai guanti alle valigie ai sottopiatti di cristallo. I negozi richiedono un percorso a tappe, non sempre vicine, e un parcheggio a singhiozzo. E se non bastasse, il saldo consuetamente senza stagioni dell'outlet si arricchisce ulteriormente con i saldi normali, e diventa "extra" o "iper" con sconti fino al 70% su articoli già scontati della stessa percentuale sul prezzo stagionale. E' a causa di tutto ciò che a due giorni dal loro inizio, lungo il fronte dei saldi si trovano da una parte circa 150mila piccoli e medi negozianti, che si trascinano dietro il bilancio dei saldi invernali, chiusi con un calo dell'11% rispetto all'anno precedente, e dall'altra i 30 giganteschi outlet sparsi sulla penisola, con le loro catene che sempre a gennaio festeggiavano bilanci e visitatori in ulteriore crescita. Come McArthur Glen (5 i suoi outlet italiani, da Noventa di Piave al nuovo Marcianise), che ha chiuso il 2009 con un fatturato cresciuto del 6% (a 545 milioni di euro) e un totale di visitatori in aumento dell'8%. Un totale di 12,5 milioni di ingressi, quando Musei Vaticani, Scavi di Pompei e Uffizi insieme ne hanno messi insieme solo 8,2. Oppure come Fashion District, con i suoi tre outlet dove sono arrivati in media il 13% di clienti in più, turisti attratti dai prezzi e magari anche da hotel vicini che propongono pacchetti "shopping tour" (come accade con alcune strutture nella zona del Serravalle), con tanto di carta fedeltà consegnata insieme alle chiavi della stanza, e navette più o meno gratuite che fanno la spola dalle città. Mentre i big dell'outlet fanno sapere che le aspettative sono rosee anche per questa tornata, da un'indagine della Fismo-Confesercenti pare che l'80% dei piccoli esercenti stiano per affrontare il prossimo periodo con animo "sfiduciato, scettico e incerto". Eppure, non ancora così afflitto da rinunciare alla protesta per la mancanza di regolamentazione per gli outlet, come quando all'inaugurazione dell'ultimo Pitti Uomo proprio i soci di Confesercenti indossato t-shirt arancioni con scritto "Zero outlet without a law" ("Nessun outlet senza una legge"). Sarà proprio per questo che il cliente, oltre che da prezzi competitivi, è così attratto dall'outlet: perché non c'è regola che prevalga, che predomini, e non solo negli acquisti, ma anche negli stessi stili architettonici, come al Fidenza Village dove archi rinascimentali toscani si alternano a geometrie egizie, e a Castel Romano dove le vetrine si trovano sotto frontoni di templi romani. Gli outlet sono non luoghi, come li chiama Marc Augè, perché tutti i luoghi vi confluiscono, non c'è identità ed è questo a renderli irresistibili. Non ci sono le stagioni, perché c'è sempre un'unica, bellissima stagione. Quella dei saldi.
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da Il sole 24 ore del 26/06/2010 |
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Da Il Giornale di Brescia del 8/06/2010 |
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Draco S.p.A., partecipa ad Eire 2010, evento di riferimento del settore immobiliare per gli operatori internazionali e nazionali, con tre importanti iniziative. Scoprile tutte. |
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da Il sole 24 ore del 31/05/2010 |
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